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mercoledì 16 marzo 2011

AMORE IMPOSSIBILE...



 Quella notte Lui tornò a farle visita come tutte le notti, senza far rumore aprì con un incanto la finestra, silenziosamente al buio si avvicinò al letto, sentì il suo respiro lento e regolare, così bella da essersene perdutamente innamorato,tanto bella anche mentre dormiva,ma che dannazione era per lui l'amore.

Lle si avvicinò piano per non disturbarla e con un gesto leggero le posò una mano sulla nuca accarezzandole i capelli.

Le sussurrò dolci parole nell’orecchio, con la Sua voce calda e profonda le promise che sarebbero stati sempre insieme, che non si sarebbero mai divis, per l’eternità, il suo cuore era condannato ad un amore impossibilema da lui accettato.

La ragazza improvvisamente si svegliò, aveva ancora fatto quel sogno assurdo, si alzò per andare a chiudere la finestra aperta dal vento, faceva freddo così si apprestò a tornare sotto le coperte con la strana sensazione di essere osservata. Stava per riprendere sonno quando sentì un brivido freddo fino alle ossa, sbarrò gli occhi e si girò verso la finestra ..ma era chiusa.

Rigirò il viso e sul cuscino davanti a lei era adagiata una rosa nera..
 Impaurita, la ragazza accese tutte le luci controllando ogni singolo anfratto della casa ma non c’era nessuno oltre lei, stranamente nell'aria un intenso profumo. non capiva e stordita tornò a letto e prese la rosa nera tra le mani guardandola stupita..la girò tra le dita, si punse con una delle sue spine, dal dito ferito uscì una goccia di sangue e in quel momento a lui nascosto nell'ombra scese una lacrima cristallina mentre lei si rannicchiò nuovamente tra le lenzuola.

Il vampiro la guardò mentre lei si era addormentata, non lo aveva visto, non poteva in quanto si muoveva troppo velocemente per gli occhi umani, continuò a guardarla, si avvicinò e le sfiorò la fronte con un bacio, un bacio di una passione estrema, poi mentre si avvicinava alla finestra la guardò per un'ultima volta, non sarebbe più tornato, non avrebbe mai potuto dirle il suo amore. non avrebbe mai potuto abbracciarla con calore.
Sospirò, aprì la finestra e si lanciò verso il vuoto, condannato a vivere in eterno, condannato ad amare in silenzio pur sapendo che lei non avrebbe mai neppur saputo della sua esistenza.

di Maryna-

Copyright@2010

by Maryna














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